Ventiventicinque. Un anno pieno di vento (e di lavoro!)
Il 2025 è stato un anno intensissimo per il Museo della Bora. Al Magazzino dei Venti si è affiancato il nuovo spazio del Borarium che rappresenta un’evoluzione importante per il progetto museale. È e sarà lo spazio dove organizzare e gestire più comodamente le visite e le attività dell’Associazione. È e sarà lo spazio dove raccogliere quello che abbiamo seminato in più di 25 anni di storia. Dove metteremo a frutto le esperienze, gli incontri e le idee per fare cose nuove e continuare a sperimentare. Come abbiamo sempre fatto!
Dal mese di giugno, a Opicina, al Borarium e nello spazio polifunzionale al piano di sopra denominato “Università del Vento” abbiamo organizzato una serie di attività importanti riservate a piccoli gruppi, come la presentazione del volume “Il museo immediato” di Giuliano Gaia, importante esperto di musei nonché membro del comitato scientifico del Museo della Bora; qualche settimana dopo si sono svolti gli incontri e i laboratori con l’illustratore Sergio Ruzzier e la scrittrice Chiara Carminati, nell’ambito del progetto Boraviglie-Čudoburje finanziato dalla Regione FVG per Nova Gorica/Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Nel mese di luglio, il Museo della Bora, in qualità di local stakeholder, ha ospitato presso il Borarium la student competition del progetto Transform4Europe al quale partecipano l’Università degli Studi di Trieste e una decina di atenei europei di città di confine. Il concorso d’idee, che riguardava il tema “Environmental Heritage and Generations” ha coinvolto gli studenti con la domanda: “Qual è il ruolo delle organizzazioni creative e culturali nell’affrontare il cambiamento climatico e i suoi impatti?”. Molto originali e d’impatto le idee prodotte dai quattro gruppi di lavoro.
Dal mese di settembre, con l’apertura del ristorante Zinzendorf, le visite hanno cominciato ad essere più regolari, con orari comunque sperimentali per verificare i flussi delle persone nell’arco della settimana e le diverse durate delle visite sia per i triestini sia per i visitatori della città.
Il 25 settembre, nell’ambito di Boraviglie-Čudoburje, si è svolta l’inaugurazione della mostra dedicata al poeta Miroslav Košuta, con una selezione di sue poesie esposte su un grande paravento e pubblicate in un originale stampato in forma di mini-paravento.
La mostra è stata accompagnata da un intenso video della scrittrice Tatjana Rojc. Il 22 dicembre ha avuto luogo l’incontro tra il poeta, quasi novantenne, e una delle sue traduttrici, la professoressa Darja Betocchi. Conversazione memorabile.
Nel mese di giugno si è svolta la decima e, probabilmente, ultima edizione di Boramata, un’esperienza di successo che ha fatto conoscere il Museo della Bora a tantissimi triestini, un’iniziativa originale resa possibile dalla generosa collaborazione di Prandicom che poi si è ripetuta con due installazioni di girandole extra in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne e del campionato mondiale di dama.
Durante il 2025 sono state preziose le collaborazioni con la Fondazione Santagata per l’economia della cultura, per il progetto Green culture, e The Field, per il progetto Cultural Power. Speriamo questo sia solo l’inizio di proficue collaborazioni future.
In quest’anno così pieno di lavoro preparatorio allo sviluppo del Borarium sono comunque continuate le visite al Magazzino dei Venti. Quest’ultimo, che può contare su ottime recensioni, nel 2025 ha raggiunto un numero di tutto rispetto, considerando che è aperto su appuntamento: 2.776 visitatori (erano stati 2.778 nel 2024). Alla fine dell’anno i visitatori del Borarium sono stati invece poco più di 700, con diversi gruppi da Trieste (es. Fai per il clima, gruppi di amici, Società Meteorologica Alpino-Adriatica) e da fuori (anche classi da Parenzo e da Rovigno); molte visite anche da influencer (grazie a Promoturismo FVG), giornalisti della carta stampata (D di Repubblica) e TV (da Telecapodistria, a Rai Due “Il Provinciale”, fino ad Arte). Quindi 2776+700=3476 visitatori e visitatrici. Ci sembra un bel numero.
Da segnalare le riprese del Progetto Parliamone, durante una mattinata di confronto tra lo scrittore Paolo Rumiz e il fotografo Riccardo Carnovalini con due classi di istituti superiori triestini. Una bella chiacchierata che diventerà un documentario di 30 minuti.
Il 2025 è stato un anno molto intenso dal punto di vista burocratico, lo sarà sicuramente anche il 2026, ma gli orizzonti per progettare dovrebbero essere più ampi, dovremmo avere più tempo per creare e fare nuove cose belle!
Il primo bando PNRR, del Ministero della Cultura finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU) relativo alla TOCC-Transizione Organizzazioni Culturali e Creative relativa alla Transizione Digitale è andato a buon fine, rendicontato a giugno e rimborsato alla fine di novembre 2025. Il secondo bando PNRR, che riguardava la TOCC Ecologica, è stato rendicontato tra settembre e novembre 2025; in questo momento (fine dicembre 2025) è oggetto di integrazioni alla rendicontazione.
Le attività finanziate dal bando attività musei (contributo 2024 della Regione FVG) hanno per il momento riguardato le attività didattiche con le visite all’Immaginario Scientifico per una ventina di classi delle scuole primarie, la conferenza-laboratorio partecipato con Lorenzo Peter Castelletto dell’Area Marina di Miramare-WWF per 4 classi dell’Istituto Nautico e l’intervento di Marzio Cresci sui Piccoli Musei con due classi della Scuola Primaria Suvich. Nel 2026 riguarderanno la comunicazione del Borarium, il sito web e il rinnovo di alcuni allestimenti del Magazzino dei Venti.
L’Associazione Culturale Museo della Bora quest’anno ha potuto contare sul supporto della Banca ZKB ZADRUŽNA KRAŠKA BANKA TRST GORICA- Banca di Credito Cooperativo del Carso, delle Fondazioni Casali e della Fondazione CRTrieste.
Nel 2025 il Museo della Bora è entrato, unico tra i musei triestini, nella Rete MESS-Museo Etnografico Storico Sociale della Regione FVG. Si tratta di un riconoscimento importante e si spera che questo possa portare nuove risorse sul fronte della mediazione (in particolare sulle attività didattiche) della catalogazione e dell’inventariazione, nonché degli allestimenti.
Adesso è il momento di continuare a far crescere questa istituzione museale come museo di comunità: #unmuseochehaunsenso: ora più che mai.
P.S. L’immagine che accompagna questo post è dedicata alla nuova stazione meteorologica che abbiamo realizzato insieme alla Società Meteorologica Alpino-Adriatica grazie al contributo del PNRR TOCC ecologica del Ministero della Cultura, finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU). Qualcosa di cui andiamo fieri, orgogliosi… Boriosi!
Ecco il link alla stazione meteo

